L’informazione indifferente. Nella provincia addormentata la vita di ogni giorno è un incubo ad occhi aperti, e la cronaca si è fermata da anni alle veline della questura e dei carabinieri: trafiletti di nera e carrellate di monnezza, qualche pistolettata. Ma nessuno parla più dei problemi, della dismissione industriale, dell’illusorio benessere dei centri commerciali, dell’infima qualità della politica, della speculazione edilizia che divora ogni area disponibile, sfregia per sempre i centri storici.
(Foto di Gaetano Massa)
Il futuro che non c’è. Ho scritto dei saggi sulla storia dell’entroterra, ma non saprei dire una parola del futuro. Perché aveva ragione Aldo Masullo (in un convegno, qualche tempo fa): molte di queste città non esistono più, sono solo Napoli sotto altro nome, estrema propaggine della metropoli, periferia della periferia. I paesi vivono solo negli occhi stanchi dei vecchi, ancora abituati a riconoscere tutti dall’appartenenza alle famiglie della zona. Ma per il resto, sono solo chilometri di palazzi lungo le Statali; i luoghi della città non esistono più: gli orti sono scomparsi, le fabbriche hanno chiuso, gli antichi palazzi sono sfregiati, abbattuti, abbandonati. Resiste solo qualche chiesa, e qualche parroco che ha sempre la porta aperta. Ma loro non sono lo Stato, che l’hinterland invece l’ha abbandonato (dopo averlo sedotto prima con le fabbriche della Cassa del Mezzogiorno, ed ora con i centri commerciali).
Democrazia e partecipazione sono chimere: il pantano della politica è pieno di mestieranti che non hanno idee né progetti, pronti a promettere ancora licenze ai palazzinari e improbabili posti di lavoro ai disoccupati, tanto disperati da crederci. I giovani, se ci riescono, scappano. Gli operai stanchi e gli impiegati stressati, i santi e i mariuncielli, i nullafacenti e i professionisti, la sera tornano a casa pensando di essere stati fortunati, perchè gli andata bene un altro giorno in mezzo a questo inferno. E in questa indifferenza, muore la citta, l’hinterland, la provincia. E su questa indifferenza, la camorra costruisce il suo impero.
Foto di Gaetano Massa

Aldo Masullo va rispettato solo per l’età…………per il resto lasciamo stare. Tu, caro e pessimista amico mio (non ho certo dimenticato il tuo primo romanzo…..) hai una grande arma: la capacità di scrittura, di sintesi, di trasmettere idee e pensieri. Usale………
Mi fate arrabbiare con il vostro pessimismo………e poi dalla vostra parte gioca la vostra età………