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 Hanno scritto che Casoria avrebbe infangato Berlusconi, che è il simbolo del “marchio infame” della provincia di Napoli. Ma nessuno è venuto a raccontare che questa provincia è solo una periferia – politica e urbana, sociale e antropologica - del “Napolicentrismo”. Nessuno è venuto a vedere perchè, davvero, il mare non bagna Casoria.

La vedi entrando nel porto di Napoli: un rettangolo verde alle pendici del Vesuvio, che è il parco della reggia del Borbone; il lungomare sfregiato dalla ferrovia vista-mare, che fu la prima ferrovia d’Italia. Portici è un pezzo di storia, eppure la storia le ha voltato la faccia. Perché Noemi Letizia, la ragazza di Portici che ha scompaginato le cronache della scorsa primavera, è stata subito per tutti “la ragazza di Casoria”. Tutta colpa della location della festa: un locale sulla circumvallazione esterna, dove una sera di aprile è arrivato nientemeno che Silvio Berlusconi in persona a farle gli auguri per i suoi diciott’anni. Ed è montato il caso bollente dell’estate: il “Noemi-gate”. A Casoria sono arrivati gli inviati in cerca di storie da raccontare, le troupe televisive a caccia di chissà quali scorci. Perché qui non c’è granché da filmare. A Casoria non c’è il mare. E allora questa cittadina è diventata subito un simbolo facile: del degrado che attanaglia Napoli, dell’hinterland che soffoca la metropoli. Continua a leggere

alfaromeoLa protesta che infiamma da mesi la Fiat di Pomigliano d’Arco non è solo una conseguenza della grande crisi, ma anche l’ultimo atto di una questione meridionale: ambigua, anomala, complicata e mai risolta

Non c’è dubbio, che il fantasma della crisi mondiale che minaccia il mondo dell’auto faccia tremare anche la Fiat, ma vale anche la pena di chiedersi perché questa minaccia si trasformi quasi in una condanna annunciata proprio per lo stabilimento di Pomigliano, dove la tensione è salita ormai alle stelle e una soluzione vera, che non sia solo l’ennesimo palliativo, sembra ancora lontana. Continua a leggere

bambini22A Casoria è praticamente uno sconosciuto, eppure Gaetano Massa ha portato la sua cittadina sul sito web ufficiale di Roberto Saviano

Gli scatti di questo giovane fotoreporter di provincia, rifiutati dal museo d’arte contemporanea del suo paese, li potete trovare sulle pagine web dell’autore di Gomorra (www.robertosaviano.it): sono due reportage, il primo intitolato «I vicoli di Casoria», l’altro «Periferie napoletane: storie e segni rionali». Continua a leggere

torello55A metà del Duecento venne a Napoli per fare la guerra e invece trovò l’amore: è la curiosa storia, affascinante e sconosciuta, di Giacomo Torello, dietro cui si cela anche un piccolo ‘giallo’ storico

Questo militare venuto a Napoli nel 1254 al seguito di papa Innocenzo IV è infatti molto probabilmente il figlio del famoso Salinguerra, il terribile ghibellino che dominò a lungo Ferrara e fu infine sconfitto. Giacomo però non era della stessa pasta del padre, e scelse di ‘scomparire’, deludendo tutti quelli che si aspettavano che riprendesse il potere. Continua a leggere

malacqua4Napoli, 17 feb 2009. All’Università “Federico II” si è discussa la tesi di laurea di Giuseppe Pesce in Letteratura italiana (relatore prof. Tobia R. Toscano, votazione 110/110 e lode) intitolata: “Malacqua di Nicola Pugliese, piccolo capolavoro del secondo Novecento”, uno studio che si propone di tracciare il primo profilo organico dell’opera di questo straordinario autore continuamente riscoperto e dimenticato. Continua a leggere

protoTorino, 1861. Al primo Parlamento d’Italia, il deputato napoletano Francesco Proto chiese l’avvio di un’inchiesta, denunciando le gravissime violazioni con cui il Piemonte aveva intrapreso l’annessione delle province meridionali. Il testo della mozione, che anticipa di oltre un decennio i principali “nodi problematici” della riflessione meridionalistica, fece il giro d’Europa. Ma fu cancellato dalla storia ufficiale italiana.     Continua a leggere

vecchio33L’informazione indifferente. Nella provincia addormentata la vita di ogni giorno è un incubo ad occhi aperti, e la cronaca si è fermata da anni alle veline della questura e dei carabinieri: trafiletti di nera e carrellate di monnezza, qualche pistolettata. Ma nessuno parla più dei problemi, della dismissione industriale, dell’illusorio benessere dei centri commerciali, dell’infima qualità della politica, della speculazione edilizia che divora ogni area disponibile, sfregia per sempre i centri storici.

(Foto di Gaetano Massa)

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Dic 2008-feb 2009: al CAMCasoria Contemporary Art Museum, una mostra da vedere, con 25 artisti del Mediterraneo. Manca però l’originale dell’opera palestinese, bloccata dalle autorità nazionali (insieme all’autore, che vive nella Striscia di Gaza) perchè ritenuta provocatoria… Continua a leggere

malacqua4Adesso, quando piove, si ripara. Ha smesso di guardare fuori, Nicola Pugliese, autore a metà degli anni Settanta di un libro straordinario, continuamente riscoperto e dimenticato, costruito proprio intorno alla pioggia “che cade e cade“.

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mattino1980Napoli, 23 nov 1980: davanti al terremoto, ci si sforzava ancora di trovare una risposta ai bisogni della gente; il racconto di Osvaldo Cammarota, consigliere delegato ai senzatetto tra 1977-1983, (l’avventura con Valenzi, le brigate rosse, le manganellate insieme a Geremicca…) e una spalla di considerazioni sull’attuale emergenza… Continua a leggere

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